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| A PARMA L’UOMO NERO NON MANGIA I BAMBINI |
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| Eventi | |||||
| Scritto da Janni Cajku Luan Cejku | |||||
| Giovedì 01 Luglio 2010 10:01 | |||||
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Bensì “BABAU” canta e fa quattro salti con loro
Ninna nanna, ninna oh In molti paesi del mondo, una creatura orribile è raffigurata come un uomo nero con un sacco sulle spalle che porta via i bambini cattivi. Con la globalizzazione questo uomo nero non c’è solo dietro alle finestre. Imboscato. Pronto per portare via i bambini ribelli in qualsiasi momento ma, si trova ovunque in ogni luogo. Questa volta ha deciso di andare nientemeno che in mezzo alla comunità albanese che si era radunata insieme a qualche Italiano ad altre comunità straniere che vivono a Parma per restare in compagnia, mangiare e danzare insieme. L’uomo nero rimane da parte, non si fa molto notare. Cerca di sfuggire a qualche occhio privo di tatto di qualcuno che appena lo vede fa qualche smorfia e si lascia sottrarsi qualche sdolcinatezza mentre vigila con cura la sua borsa. Lui. Per fortuna non parla la lingua albanese ed è salvo dalle meschinità di qualcuno, che in modo anche scherzoso lo indica con vari sinonimi. Denominazioni che sono equivalenti all’uomo nero. L'uomo nero è abbastanza giovane, ha un bellissimo sorriso, è alto, è vestito di nero, ma questa volta non indossa un cappotto nero pesante, con un cappuccio o un cappello nero e non nasconde il viso, non ha portato con sé nemmeno uno sacco e si muove con molta eleganza tra la moltitudine di persone e si dirige verso il piccolo palcoscenico dove un gruppo di sconosciuti faceva quattro salti e cantava (in una lingua a lui sconosciuta, ma aveva seguito il percorso della serata e sapeva che era lingua albanese)
Lui impugna in mano un microfono. Si presenta, spiega le sue origini e invita tutti i bambini di mettersi in fila vicino a Lui ma non fa il nome di nessuno di loro e quanto pare non aveva nessuna finalità di portare con sé qualche bambino. Bensì voleva farli divertire cantando e ballando insieme a loro.
Accompagnato dai ritmi di musica latina, insegnava ai bambini i passi fondamentali della salsa in ogni misura a quattro. I loro genitori si scatenavano ballando insieme agli altri che mettono le mani ai fianchi, che finiscono per muoversi un po’ c’è chi con molta maestà arriva addirittura a fare da circa 150 battiti al minuto (bpm) a circa 250 bpm, realizzando il famoso "movimento hip cubano."
L’arte dei suoni è il mezzo migliore per unire tanti patrimoni di conoscenze. “SKANDERBEG” organizzando questi eventi è diventato il sinonimo di un posto dove diverse culture si fanno conoscenza. “SKANDERBEG” dove i popoli si incontrano.
Grazie all’associazione “SKANDERBEG” di Parma in collaborazione con altre associazioni, narrazioni fantastiche di questo genere perdono il significato e le mamme in molti paesi del mondo canteranno altre belle ninna nanne. Foto. 2 Erica devoto
Janni Cajku Luan Cejku
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Dicembre 2010 01:04 |








