news blog logo

Dove le etnie si fanno conoscenza.


news menu leftnews menu right
Home Attualità LA CONSUETA BUROCRAZIA ITALIANA. UNA COMODITA’ O UN DISASTRO? Share
LA CONSUETA BUROCRAZIA ITALIANA. UNA COMODITA’ O UN DISASTRO? Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 12
ScarsoOttimo 
Attualità
Scritto da Janni Luan Cajku   
Mercoledì 30 Giugno 2010 23:07

Bustarelle a Parte

Mentre il cielo era ancora stellato e la luna capricciosa si rifiutava a lasciare il posto al sole che cercava di canzonare dietro a qualche nuvola vagante.

Gli stranieri di cui anziani, giovani e donne spesso con bambini o in stato interessante, studenti. Insomma gente di ogni età e di tutte le nazionalità, si accodavano lungo i marciapiedi  davanti alle questure di tutta Italia.

 

Nessuno era certo dei documenti indispensabili, nessuno sapeva con precisione cosa era giusto e cosa era sbagliato finche qualche addetto di ufficio immigrazione (spesso scambiato per un Poliziotto o un Carabiniere) pigliasse in mano la sua pratica ed ispezionare in 30 secondi cosa mancava e dare illustrazioni o chiarimenti in 20 secondi, senza calcolare il fatto che la maggior parte degli stranieri non parlava o non comprendeva molto bene la lingua Italiana.

Sotto la pioggia, il freddo paralizzante del nord o il caldo insopportabile del sud erano costretti a stare in coda per lunghissime ore. Con la speranza di riuscire a depositare le istanze di rilascio e rinnovo di permesso o carta di soggiorno per cittadini extracomunitari, congiungimento  famigliare o altro.nfiniti documenti immessi insieme, spesso corrisposti a fior di soldi venivano confrontati con gli altri. Un contraddittorio che spesso faceva nascere paura, panico tra gli messi in fila.

Chi lavora in ufficio immigrazione in teoria dovrebbe conoscere minimo la lingua Inglese per facilitare la comunicazione con chi l’Italiano non l’apprende.

Spesso chi intendeva l’italiano sperava che il questurino parlasse bene almeno l’Italiano non conoscendo gli infiniti dialetti italiani.

Insomma. Il rinnovo di permesso di soggiorno per gli stranieri extracomunitari fino a qualche anno fa era il sinonimo di una sofferenza senza fine. Si è reso noto, esaminato, preso in considerazione  a lungo e alla fine l’Italia ha ben pensato di prendere una posizione e dare fine a queste afflizioni disumani degli stranieri.

In virtù della convenzione stipulata tra il Ministero dell'Interno e Poste Italiane SPA, ai sensi dell'art. 39, comma 4 bis della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 , come modificato dall'art. 1 quinquies, della Legge 12 novembre 2004, n.271, le istanze di rilascio e rinnovo di permesso e carta di soggiorno per cittadini extracomunitari dovranno essere presentate dall'interessato presso gli Uffici Postali abilitati utilizzando l'apposito kit a banda gialla disponibile presso tutti gli uffici postali, i Patronati ed i Comuni abilitati.
All'atto della presentazione della istanza, lo straniero dovrà provvedere al pagamento di € 30,00, così come stabilito con Decreto del Ministro dell'Interno del 12 ottobre 2005.

Questure, come quella di Milano, pubblicizzano di aver dimezzato i tempi di rinnovo del permesso di soggiorno. In teoria i problemi sembrano di non sussistere più. Niente disinformazione e una comunicazione diretta con persone esperti nei sportelli delle poste.

Per i fortunati l’appuntamento in questura viene prenotato dal sistema operativo, per gli altri non rimane che attendere una lettera di convocazione per presentarsi in questura per controllare se ogni cosa è al suo posto.

Se dovessero avere dei problemi. Qualche segno dell'alfabeto sbagliato, qualche documento da riconsegnare o nel caso in cui online il sistema conferma che il permesso di soggiorno è preparato da ritirare ma in questura non si capisce perché non si trova. In quella occasione spesso l’appuntamento viene inviato nuovamente di qualche mese.

Ma se per esempio conosci uno come SALAT (Un giovane ragazzo egiziano)  la persona che in precedenza ha avuto lo stesso problema niente panico.  Almeno a Milano non sembra di essere poi cosi grave.

Bastano dai  200 ai 500 euro pagati in modo discreto, non visibile a chi la legge la rispetta, o sarebbe disposto a denunciare affari di questo genere.  Per anticipare appuntamento, correggere qualche segno dell'alfabeto sbagliato o altri “IMPREVISTI” in questi casi eccezionali il questurino diventa molto comprensivo con il malcapitato, disponibile e comprensibilmente adoperabile con il sistema operativo.

Non servono le bustarelle per un servizio che vi appartiene per diritto. Questi servizi sono vietati, sono illegali e devono essere segnalati. Denunciateli e le persone coinvolte verranno condannati secondo l’ordinamento giudiziario italiano.

Milano 2010-06-19

Io sono “FIGLIO DEL SOLE” e non possiedo “PADRONI”.
Non gradisco  restrizioni..
Le mie strade sono i raggi della luce.
Il mio leader è il “VENTO DEL MIO CUORE”.
La mia terra d'origine è la mia indole.
La mia “PIU’ SUBLIME MELODIA” è la pace tra le etnie
Il mio vivaio è la sfera celeste. 
La mia casa è il MONDO INTERO.

Di: Janni Cajku Luan Cejku

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 11:52
 

Commenti  

 
+4 #1 Daniela 2010-07-23 11:09
CHE VERGOGNA DIREI!MI VIENE DA DIRE L'ITALIA NON E' SOLO QUESTO!THX GOD
Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
+1 #2 D: Rocc.. 2010-08-16 01:54
...E' UN VERO DISASTRO...ANCHE PER NOI ITALIANI!!! :) RIGUARDO A QUESTO ASPETTO SIAMO PERFETTAMENTE INTEGRATI. :)
Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna



Tutti i diritti riservati da: opinionet.net. | Powered by @shqip.com.