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“MIRACULUM” Il giornalista della stampa scopre l’America degli albanesi Stampa E-mail
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Attualità
Scritto da Janni Cajku Luan Cejku   
Mercoledì 30 Giugno 2010 23:01

“MIRACULUM”

L’Albania una terra meravigliosa. Un scenario stupendo. Con una cultura variegata. Il paese natale di Madre Teresa e di molti altri come Lei, che hanno conquistato l’amore del mondo intero. Il paese invidiato per la coabitazione in concordanza delle religioni.

Uno dei paesi che viene nominato per aver ospitato e salvato la vita di molti ebrei. L’Albania che non vendicò i soldati italiani che rimasero abbandonati dalle armate navali di Mussolini nell’arenile albanese.

L’Albania che ha fatto parlare di sé  per la sua triste storia durante il regime comunista. Uno dei  più malvagi d’Europa. L’Albania, frantumata e con più di una bandiera.

L’Albania nell’era dell’informazione evoluta, si è presentata al mondo intero per la fuga dei suoi cittadini in modi più bizzarri e inverosimili  per raggiungere i paesi più vicini ma anche quelli d’oltre oceano. Il paese del dolore, famoso per le donne vestite di nero che fissano le acque e lanciano fiori. Il paese di infinite vicende interne. Partiti guastati, governi che si sostituiscono di continuo, politici bislacchi. Mass media comandate, giornalisti super ispezionati.

 

Sicuramente l’Albania non è solo questo al momento è il corrispondente dello sviluppo, è un paese in piena crescita. Ci sono costruzioni dell’ultima tecnologia, a Tirana esistono edifici da vertigini. Mass media Internazionale scrive a proposito, articoli con titoli seducenti occupano le testate dei giornali  importanti reportage di tutti i generi. Inchieste televisive e giornali online parlano dell’Albania.

 

Qualcuno si è azzardato a intitolare il suo reportage  Miracolo a Tirana, "Ora è qui la nostra America”  è pubblicarlo sulla Stampa. Questo reportage non è passato inosservato. Gli emigrati albanesi che risiedono in Italia ne hanno parlato molto. L’hanno stampato e mandato ai loro parenti. L’hanno pubblicato nei loro profili di face book, hanno taggato tutti gli amici albanesi e non. Infiniti commenti e fiumi di belle parole. Una ragazza scrive: il mio sogno è vivere per sempre in Albania. Un altro fiero di essere albanese e un giorno tornerò.

 

Ma, una donna non si ferma alle belle parole riportate sulla Stampa ma riflette, analizza il contenuto fa un confronto con la realtà albanese che Lei conosce per davvero. Conosce realmente il suo paese perché torna spesso. È una giornalista molto affermata, una donna di successo e scrive per importanti giornali sia albanesi che giornali italiani. Si fa delle semplici domande e sembrano quasi retoriche.

 

In realtà che cosa impedisce a questa gente di tornare e vivere per sempre in Albania? Sarà che al momento il governo albanese non ha un’opposizione, le piazze sono spesso occupante da gente che si lascia abbindolare da un leader politico e fa lo sciopero della fame creando disaggio. Sarà perché non è ancora riuscita a capire che fine abbia fatto il suo voto “libero” e che il capo del parlamento enuncia delle pagliacciate  per giustificare il perché i parlamentari non venivano pagati. Altronde come si fa ad essere pagati se non si lavora?

 

Sarà perche alle ultime elezioni non è riuscita a tornare in Albania per votare e perché l’ultima volta che ha messo piede nel Consolato albanese di Milano è stata trattata senza nessuna considerazione. Sarà perche i suoi genitori hanno una pensione bassissima e spesso sono senza elettricità o perché il fratello lavora 16 ore al giorno in un bar e non è né in regola né assicurato e viene pagato una miseria.

 

Sarà perché il parco dove giocavano i suoi nipoti è stato occupato da una sede del potere che oscura la sua casa. Sarà perché l’ultima volta che ha provato a cercare un lavoro in Albania, ha fatto un colloquio con persone che non sanno né anche parlare la loro lingua e non l’hanno preso né anche in considerazione perché i posti sono conquistati da laureati senza mai andare a scuola.

Ci sarà un perché!!!!!!!!Un’Albania non meritocratica la eviti.

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Altro che “MIRACOLO A TIRANA” di fatto non tutti possono essere miracolati. Qualcuno, definisce miracolo un evento a volte attestato, a volte asserito, difficilmente spiegabile secondo cause conosciute, e quindi attribuito a qualche causa paranormale, e specificamente ad un intervento insolito come potrebbe essere il viaggio del giornalista della stampa in Albania che ha scoperto “L’AMERICA DEGLI ALBANESI”

2010-06-09

Io sono “FIGLIO DEL SOLE” e non possiedo “PADRONI”.
Non gradisco  restrizioni..
Le mie strade sono i raggi della luce.
Il mio leader è il “VENTO DEL MIO CUORE”.
La mia terra d'origine è la mia indole.
La mia “PIU’ SUBLIME MELODIA” è la pace tra le etnie
Il mio vivaio è la sfera celeste. 
La mia casa è il MONDO INTERO.

Di: Janni Cajku Luan Cejku

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Ottobre 2010 16:49
 

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