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Londra-Parigi: 'Sanzioni'. Insorti liberano Misurata Stampa E-mail
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Attualità
Scritto da www.opinionet.net   
Venerdì 25 Febbraio 2011 13:53

Inviato Ansa: spari all'esterno di moschea. Figlio di Gheddafi: non distruggeremo pozzi di petrolio

Assediato a Tripoli, probabilmente in un bunker sotterraneo, Gheddafi ieri in una telefonata trasmessa in tv ha tuonato contro al Qaida: c'è Bin Laden dietro i disordini.

All'11/mo giorno della rivolta in Libia, è incerto il bilancio delle vittime, che oscilla fra le 300 dichiarate ufficialmente fino alle oltre 10mila indicate da altre fonti.
La tv di Stato oggi ha annunciato aumento di stipendi e sussidi per il cibo. Secondo ex ministro libico: rais disposto a usare armi chimiche. "Non distruggeremo mai i pozzi" di petrolio in Libia, ha detto Seif al-Islam, il figlio di Gheddafi alla CNN turca.

Testimoni riferiscono che le forze dell'ordine libiche hanno sparato su manifestanti in diversi quartieri della capitale al termine della preghiera del venerdì causando delle vittime.

Intanto i ribelli, almeno secondo le frammentari informazioni che giungono dal terreno, avanzano su Tripoli da est ma anche da ovest. Sono state segnalate la caduta nelle mani dei ribelli delle città di Zuara, 110 chilometri a ovest di Tripoli, e di Misurata, 210 chilometri a est della capitale. Si sarebbero stati inoltre scontri "fra manifestanti che si avvicinano alla capitale e milizie pro-regime" nella zona fra la capitale libica e il confine tunisino.
Gli Usa, ai quali ieri Gheddafi ha inviato un messaggio, hanno fatto sapere che "vogliono agire in fretta" e, secondo Le Monde, non è escluso un loro intervento militare.

Telefonata nella notte tra Obama e Berlusconi: serve risposta coordinata. Parigi e Londra propongono al Consiglio di sicurezza dell'Onu sanzioni per la Libia. Convocata riunione d'emergenza della Nato.
L'Ue ha dichiarato che prenderà delle "misure" per fare uscire la Libia dalla violenza al più presto. Frattini: nessun sostegno a Gheddafi dopo tali atti. La Russa: italiani senza viveri, li recupereremo.

COMMISSIONE UE, A BREVE DECISIONE SANZIONI - Una decisione sulle sanzioni europee nei confronti della Libia è attesa "a breve". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea senza specificare ulteriormente i tempi per il varo dei provvedimenti.

INVIATO ANSA, PROTESTA E SPARI FUORI MOSCHEA
- Manifestazione anti Gheddafi subito repressa dalla polizia alla fine della preghiera del venerdì nella moschea di piazza Algeria, nel centro di Tripoli, a pochi passi dalla Piazza Verde. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. Un dimostrante ha detto che ci saranno manifestazioni analoghe in tutte le moschee della città.

EX MINISTRO, GHEDDAFI DISPOSTO A USARE ARMI CHIMICHE 
- Un ex ministro libico ha "messo in guardia che Gheddafi ha armi chimico-batteriologiche e non esiterà ad usarle" per reprimere la rivolta in Libia: lo scrive il sito inglese di Al Jazira sintetizzando dichiarazioni fatte alla stessa tv araba da Mustafa Abdel Galil. L'ex ministro della Giustizia ha parlato in questi termini a margine di un incontro di capi tribali e rappresentanti della Libia orientale a Baida. All'incontro hanno partecipato anche comandanti militari che si sono rifiutati di sparare sui rivoltosi. "Vogliamo un paese unito. Non c'é alcun emirato o Al Qaida da nessuna parte", ha detto Galil aggiungendo che "il nostro unico scopo è liberare la Libia da questo regime e poi il popolo deciderà il governo che vuole".

LA RUSSA, ITALIANI SENZA VIVERI, LI RECUPEREREMO
- "Abbiamo notizia che nel sud est della Libia ci sono italiani che hanno finito i viveri: li recupereremo". Lo ha detto a Sky tg 24 il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Abbiamo già predisposto l'intervento militare per raggiungere i nostri connazionali - ha proseguito il ministro - e attendo solo il via libera della Farnesina. Non voglio, infatti, decidere da solo. La mia prima preoccupazione - ha concluso - è il recupero di tutti gli italiani che si trovano in quelle zone".

FRATTINI, NO SOSTEGNO A GHEDDAFI DOPO TALI ATTI  - "Noi non possiamo sapere che cosa accadrà, però è chiaro che chi ha compiuto questi atti così orribili non può essere evidentemente in nessun modo sostenuto dalla comunità internazionale e quindi neanche dall'Italia, ovviamente": lo ha detto a Berlino il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a chi gli chiedeva se l'Italia è disposta ad appoggiare un altro eventuale governo libico guidato dal colonnello Gheddafi o dai suoi sostenitori.
"Sarebbe molto importante che coloro che sono gli organizzatori, i promotori dell'azione di ribellione al regime (libico) respingessero con forza la solidarietà di Al Qaida, cioé respingessero tutte le profferte di simpatia e di vicinanza che sono state formulate dall'organizzazione terroristica". "Questo mi sembra fondamentale che accada", ha tenuto a precisare il ministro, spiegando di aver parlato di questo tema anche con il suo omologo tedesco, Guido Westerwelle. "Ho sottolineato con il ministro Westerwelle l'importanza di tenere completamente distinta la situazione delle violenze evidentemente che si stanno registrando nel territorio libico con questa dichiarazione dei siti di Al Qaida Magreb di sostenere la rivolta contro il regime di Gheddafi", ha detto Frattini.

FRANCIA E GB A ONU, RISOLUZIONE PER EMBARGO
- La Francia e la Gran Bretagna hanno proposto al consiglio di sicurezza dell'Onu un progetto di risoluzione sulla Libia che prevede "un embargo totale sulle armi", "sanzioni" e di affidare al tribunale penale internazionale l'inchiesta per crimini contro l'umanita". Lo ha detto il capo della diplomazia francese Michele Alliot-Marie.

SEGRETARIO GENERALE NATO,OGGI RIUNIONE EMERGENZA
- Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha convocato per oggi una riunione d'emergenza sulla Libia. "Ho convocato una riunione di emergenza per oggi pomeriggio per consultazioni sulla situazione in Libia. Per cui ritornerò a Bruxelles tra poche ore", ha detto Rasmussen durante la sua visita a Budapest. "Prima della riunione incontrerò i ministri della Difesa Ue e discuterò con loro su come possiamo aiutare in modo pragmatico coloro che ne hanno bisogno e limitare le conseguenze di questi eventi", ha aggiunto. Il segretario generale della Nato ha precisato che le priorità devono essere l'evacuazione ed eventualmente l'assistenza umanitaria. "E' un po' prematuro entrare nei dettagli, ma la Nato ha i mezzi che possono essere utilizzati in situazioni del genere e l'Alleanza Atlantica può agire come coordinatore se e quando uno stato membro individuale vuole agire", ha detto ancora Rasmussen.

TV STATO, AUMENTI STIPENDI E SUSSIDI PER CIBO 
- Il governo libico ha aumentato gli stipendi, alzato i sussidi per il cibo e ordinato indennità speciali per tutte le famiglie. Lo riferisce la televisione di stato. Secondo la televisione ogni famiglia riceverà 500 dinari libici (pari a 290 euro) per coprire l'aumento del costo del cibo, mentre gli stipendi di alcune categorie di dipendenti pubblici aumenteranno del 150%.

Fonte.AMSA 25 febbraio

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Febbraio 2011 13:54
 

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