| L'Assomed fa ricorso al Tar |
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| Attualità | |||||
| Scritto da Elena Carrucola | |||||
| Lunedì 20 Dicembre 2010 18:12 | |||||
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Ad una conferenza stampa l'associazione medici dirigenti denuncia l'abbandono da parte delle istituzioni Il Segretario Regionale dell’Anaao Assomed Bruno Zuccarelli annuncia, durante una conferenza stampa, il ricorso al Tar, contro il decreto che prevede il taglio dei fondi contrattuali e aggiunge «Ciò comporterà ripercussioni estremamente negative per le tasche dei dipendenti del Ssr, in questo modo il medico campano paga due volte: paga le tasse più alte d’Italia a seguito del deficit regionale, e guadagna meno con la decurtazione dei fondi».
Questo però è stato solo uno dei temi affrontati dall’ Associazione Medici Dirigenti: «La cosa che più ci preoccupa ad oggi, è il futuro incerto che si prospetta per più di quattrocento dirigenti medici precari della nostra regione, i cui contratti scadranno il 31 Dicembre e per i quali non è previsto nessun rinnovo. Non si tratta – aggiunge il Dott. Zuccarelli - di giovani inesperti che attendono un inserimento nel mondo del lavoro, ma di figure di professionisti a tutti gli effetti con un’esperienza decennale, che sono indispensabili al funzionamento del già precario sistema sanitario campano, il 90% di loro – continua – lavora nel padiglione d’emergenza,il front-office di un ospedale, garantendone il corretto funzionamento, non rinnovare i loro contratti significa il blocco a tutti gli effetti di pronto soccorso e di tanti altri serivzi, come ad esempio i reparti di elezione dove si rallenteranno inevitabilmente i tempi di attesa per le chemioterapie, e questo chiaramente comporta una diminuzione delle possibilità di guarigione del paziente». In Regione sono bloccati oramai da anni i concorsi spiega il segretario, «E ci avviamo sempre più verso il modello americano dove circa il 35% della popolazione non ha accesso al servizio sanitario, proprio quando il presidente Obama prova a modificarlo. Qui c’è in gioco la vita dei cittadini, il diritto costituzionale di difendere la loro salute». Ma questo è solo il primo passo che l’associazione cerca di muovere, per una definitiva sistemazione e il sacrosanto riconoscimento del lavoro di questi medici, Zuccarelli pone come necessaria e prioritaria, in seguito al prolungamento dei contratti, una seconda fase di stabilizzazione di questi, attraverso una trasformazione del contratto, «Che assicuri stabilità a chi ha deciso di lavorare nell’ambito della sanità pubblica». L’ Assom ha lanciato durante la conferenza, anche un altro appello al presidente della Regione Caldoro e al Sub Commissario per il piano di Rientro Zuccatelli, «Il massimo esponenete della nostra associazione: il dott.re Costantino Troise ha inviato una lettera alla Regione in cui chiede delucidazioni sul modo in cui sono suddivisi i fondi da destinare alla Sanità; se la situazione economica, come ci viene ripetuto da tempo, necessita sacrifici da parte di tutti gli enti, e per i medici ciò vale anche in termini di prospettiva di carriera, ci chiediamo come mai – lamenta Zuccarelli - la Giunta Regionale conceda al Policlinico Federico Il di Napoli e alla Seconda Università degli Studi di Napoli, attraverso i Protocolli di intesa appena firmati, condizioni di assoluto favore. Un passo del genere- continua - al di fuori di logica e leggi, viola ogni principio di equità riservando al solo personale ospedaliero il danno di una manovra che non ha nemmeno sfiorato il sistema universitario (e quello della sanità privata)». 2010-12-20
Elena Carrucola -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Dicembre 2010 18:39 |







