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| LA PIU’ SUBLIME MELODIA E I DESIDERI DI TATIANA BOKAN |
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| Scritto da Yoandy Gomez Alfonso | |||||||
| Sabato 24 Luglio 2010 14:01 | |||||||
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Non lasciamo quelle scale deserte, incoraggiamo le piante a fiorire, apriamo il nostro cuore, amiamoci
“la più sublime melodia” E' una melodia che conosco da sempre… sono cresciuta e sto invecchiando con quella musica in me.
insieme a tutti gli italiani che si sentono stranieri in patria... insieme a tutti i “diversi”... Vorrei non dover usare il condizionale per esprimere ciò che voglio! Di tale genere sono le definizioni che ha utilizzato Tatiana Bokan per esprimere quello che a poco a poco sopraggiunse la sua sensibilità, mentre si concentrava nella lettura delle parole e prestava attenzione alla “più sublime melodia” del Giornalista di "opinion@" Janni Cajku Luan Cejku. Questa melodia appare piacevolmente chiara, è cosi semplice ma spesso diventa tremendamente complicata. A volte risulta oltre la misura, si lascia sfuggire la sua originalità e si trasforma in una melodia di disperazione. Per certi versi dolente per chi ama questa melodia e vorrebbe essere parte di quel rigo musicale, arrivare al cuore della gente, sciogliere quei momenti agghiaccianti e donare un sorriso a chi ne ha davvero bisogno, a chi conosce una sola stagione del suo cuore, a chi si è fermato a guardare quel panorama da lontano, non si avvicina osserva il cielo quasi grigio con qualche nuvola sparsa. Il mare ha l'apparenza di essere calmo, le onde in segno di protesta sembrano che abbiano stabilito di non suonare in mancanza dei loro ospiti. Le scogliere dove loro si sedevano per godere lo spettacolo sono coperte di alghe, le scale sono abbandonate, le piante che scendevano lungo il muro si rifiutano di germogliare i loro fiori sono fatti per essere ammirati da chi scende e sale su quella scala, il loro profumo indolenziva la mente degli amanti e si abbandonavano in infiniti baci e infinite promesse d’amore creando la “più sublime melodia”
Ma perche mai quella scala deve essere abbandonata? Perché non dare la possibilità alle onde di suonare, alle piante di fiorire e al sole di risplendere? Togliamo questo muro che si è creato in modo inspiegabile tra di noi, lasciamo da parte l’arte squilibrata del governo, diamoli la libertà al nostro pensiero, spogliamoci dai nostri pregiudizi che rendono velenosi i nostri sentimenti. Lasciamo la brezza del nostro cuore a muoversi con la massima naturalezza spazzando via le nuvole.
Nota. Foto.2 http://www.facebook.com/album.php?id=211822366082&aid=172597&s=600&hash=61a8165c0e1cf36e66e52ca48b524a33 2010-07-24
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 13:08 |








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