| “Piovono anime tra Acqua e Terra” |
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| Arte & Cultura | |||
| Scritto da Janni Luan Cajku | |||
| Mercoledì 01 Dicembre 2010 13:08 | |||
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Donne, tra racconti mitici e realtà oggettive Guardando i quadri della pittrice, Jone Binzonelli rimango incollato davanti ad uno in particolare. Si intitola “Piovono anime tra Acqua e Terra”. Un quadro bellissimo, pieno di colori. Analizzo attentamente. Un richiamo di luoghi già vistati prima, scene già lette da qualche parte, oggettività già viste. Quel uomo girato di spalle con le mani incrociate dietro la schiena che fissa l’orizzonte: indossa vestiti un po’ invernali di colori spenti con un cappello in testa.
Non teme il sole, teme la pioggia estiva che scende dolcemente su un campo di grano maturo, pronto per essere raccolto. Alla sua destra c’è lei, vestita di rosso. Porta un cappello rosso per proteggersi dal sole, potrebbe danneggiare la sua creatura che porta nel grembo. Rosso, è anche il suo vestito scolato, che mette in risalto il suo splendore in quanto futura mamma. Per certi versi una scena bellissima, se non fosse per la posizione di lui che richiama il tema della donna abbandonata.
Esso. Nei racconti mitici greco-romani è ricorrente la figura dell'eroina che, innamoratasi di uno straniero, lo aiuta in una difficile impresa, venendo in qualche modo meno ai doveri che la legano alla famiglia ed alla propria patria; quindi lo segue, spesso lontano, per poi esserne tradita o abbandonata. Si. Si tratta di un semplice modo di pensare ai racconti mitici greco-romani. Sono passati lunghissimi anni da quel epoca, ma le realtà assomigliano sempre di più a quei scenari arcaici. Ancora oggi, la donna è considerata un essere inferiore, grazie all’arretratezza culturale della nostra società.
La famiglia non è dona, la famiglia è un insieme di individui che vivono insieme legati da legami affettivi, amorosi o comunanza di stirpe. Come sempre l'essere più bello della terra, la donna è rivolta verso di noi, ci guarda, ci osserva e ci invia a conoscere la novità... Il nuovo non fa paura alla donna né anche quando si trova a guardare le spalle del uomo. Lei porta avanti la vita, decisa e non ha paura della pioggia né anche le tempeste riescono a intimidire il suo essere incantevole. Donna. Meravigliosa creatura. Non lasciare l’uomo a sfuggire davanti ad un evento cosi importante, fondamentale per la vita. Invitalo dolcemente a stare accanto a te, non aggredirlo, ma spiegali con la pazienza che solo tu possiedi. Solo cosi capirà, che il nuovo non deve far paura. Se ti dovesse girare le spalle, fagli ascoltare la melodia del tuo cuore, quella melodia inspiegabile che solo voi donne siete in possesso. Quella soavità che incanta il mondo da sempre. Fatte in modo che la vostra vita non assomigli ai racconti mitici greco-romani di quelle donne accomunate dal fatto di aver amato moltissimo uomini che poi le hanno abbandonate. Didone, regina di Cartagine, era innamorata dell'eroe Enea ed era totalmente succube del suo amore, preda del “furor”, la passione amorosa che l'aveva portata a pensare solo al suo rapporto con Enea e ad annullare se stessa sia come donna che come regina. Donne. Girate la voce. Parlate tra di voi. Cooperate. Fateci sentire la voce dei vostri desideri. Imparate a dire di “NO”, ribellatevi, confrontatevi anche con chi la natura ha offerto una forza fisica maggiore della vostra, perché oggi si commisura con la forza del pensiero. Abbandonate i ruoli a voi segnati senza il vostro consenso. Rincorrete i vostri sogni e i vostri ideali. Mamme… insegnate ai vostri figli i valori della vita, il rispetto per il gentil sesso. Noi uomini, ne abbiamo bisogno dei vostri insegnamenti, della vostra sensibilità, la vostra pazienza e della vostra saggezza per erigere un mondo migliore. Donne. Non abbandonateci nella nostra scarsa profondità emotiva. Sosteniamo il mondo insieme. 2010-12-01 Janni Cajku Luan Cejku ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi: Ogni abuso sarà reso noto agli ufficiali giudicanti. Grazie per la vostra attenzione e buona permanenza nelle pagine di opinion@ Lo “STAFF” © Copyright opinion@
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Dicembre 2010 01:13 |








Commenti
"Lei porta avanti la vita, decisa e non ha paura della pioggia né anche le tempeste riescono a intimidire il suo essere incantevole."
Bellissimo racconto, e per di più anche molto attuale...Anche se i tempi cambiano e il mondo va avanti evoluendosi con un passo gigantesco, il ruolo della donna non ha ancora avuto il giusto rispetto e la vera ...meritata attenzione in questa nostra società patriarcale. Che dire!!!!!!! Donne, non permettete di essere sottomesse a questo mondo patriarcale che "cresce" evoluendosi sempre di più, grazie alla nostra fertilità e diventà migliore di quella che è, grazie alla nostra pazienza e l'amore che mettiamo in tutto ciò che facciamo.
grazie per questo tuo articolo. Credo che ogni donna tema e paventi i racconti greco-romani. Anche perchè allora erano lasciate per grandi ideali. Oggi sono lasciate e basta da una generazione di uomini così insipiente e inadeguata che quelli validi si contano sulle dita di una mano sola. Ti abbraccio. LaCri.
Ero certa che ci amavi ma tu non smetti mai di confermarlo.
Che dire, sei stato grande, hai già detto tutto solo in due righe.
Complimenti!!!!
Stupendo...
Anila
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