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La Polonia tra il simbolo apostolico e l’incredibile “arte” grottesco Stampa E-mail
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Arte & Cultura
Scritto da Janni Luan Cajku   
Domenica 14 Novembre 2010 01:03

La sfida dei strappa primati.

Chi possiede la statua più grande di Gesù Cristo  

Avevo solo un mese e ventisette giorni di vita quando Papa Giovanni Paolo II. Pronunciò l’Omelia della messa di inaugurazione del pontificato, con le parole che l’avrebbero accompagnato come slogan, per il resto della sua vita come il Capo della Chiesa « Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura!

Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa! » durante quel mio primo mese di vita era morto un papa e ne avevano proclamato un altro. Un Papa straniero era venuto dalla Polonia, per poi diventare il Pontefice della santa sede a Roma, il 16 ottobre 1978.

Lo stato polacco ha una storia lunga più di un millennio; nel XVI secolo, sotto la dinastia Jagellone, era uno dei più ricchi e potenti paesi d'Europa. Il 3 maggio 1791, la Confederazione Polacco-Lituana definì la Costituzione Polacca di Maggio, la prima costituzione scritta d'Europa. Poco dopo, la Polonia cessò di esistere per 123 anni, in quanto spartita tra Russia, Austria e Prussia. L'indipendenza venne riguadagnata nel 1918, in seguito alla Prima guerra mondiale, come Seconda Repubblica Polacca.

 

Dopo la Seconda guerra mondiale, divenne uno stato satellite dell'Unione Sovietica, conosciuto come Repubblica Popolare Polacca (Polska Rzeczpospolita Ludowa o PRL). Nel 1989, le prime elezioni parzialmente libere dopo la Seconda guerra mondiale, si conclusero con il movimento per la libertà che vinse contro il partito comunista. Nel 1999 la Polonia è stata ammessa alla NATO. L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º maggio 2004. (W.P) 

La maggior parte di queste date, le ho scoperte e poi apprese meglio durante il percorso della mia formazione personale. Con il passare degli anni ho avuto modo di sapere anche chi era il Papa carismatico di Roma, cosa  faceva, perché l’avevano nominato il papa dei giovani. Per quale motivo era cosi popolare, come mai lo odiavano e soprattutto perché lo amavano cosi tanto. Questo, fu possibile solo dopo la liberazione del popolo albanese dal regime comunista. Ovviamente, non ero spinto solo dalla mia voglia di conoscere,  ma anche privilegiato dal mio arrivo a Milano, per me la seconda città più bella del mondo. Una ragazza polacca mi parlava spesso della sua bella Polonia e le sue usanze e consuetudini, delle loro credenze e di un folclore artistico molto peculiare. Mi parlava di Politici, monarchi, scrittori, musicisti, inventori e scienziati, sportivi o cineasti come “Roman Polanski” 

 

In realtà, il mio intento non era quello di parlare del papa, ma se parli di Polonia non puoi non parlare di “Karol Józef Wojty?a”, che regnò come Sommo Pontefice della Chiesa cattolica romana e sovrano di Città del Vaticano dal 16 ottobre 1978 fino alla sua morte il 2 aprile 2005. Quel aprile del 2005 io ho raggiunto Roma e ho sofferto, ho pregato nella folla unita dallo stesso dolore. Ricordo che, il governo albanese, su proposta del primo ministro Fatos Nano, aveva proclamato una giornata di lutto nazionale in segno di rispetto per la morte di Giovanni Paolo II. Dio benedica Papa Giovanni Paolo II". Era questo l'ultimo saluto che i musulmani d'Italia hanno voluto dare a colui che ha "saputo incarnare" la sua missione con "fede e la carità autentiche".

Il mio intento era quello di parlare di una cosa molto curiosa. Come un nuovo oggetto può diventare il simbolo  di uno stato. Un esempio eccezionale è: “La libertà che illumina il mondo” “Liberty enlightening the world” “La liberté éclairant le monde” conosciuta più comunemente con il nome di statua della Libertà, è un monumento simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d'America. Svetta all'entrata del porto sul fiume Hudson, sulla rocciosa Liberty Island, come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli USA. 

È alta 93 metri (compresi i 47 m del piedistallo). Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (giorno dell'Indipendenza americana); ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti. 

Ideata da Édouard René de Laboulaye, costruita a Parigi su progetto di Frédéric Auguste Bartholdi e realizzata ingegneristicamente da Gustave Eiffel (il creatore dell'omonima torre), essa fu donata dai francesi agli Stati Uniti d'America in 1883 in segno di amicizia tra i due popoli e in commemorazione della dichiarazione d'Indipendenza di un secolo prima (1776). Nel 1924 la statua divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta. Un altro esempio correlativo... La Torre Eiffel (in lingua francese Tour Eiffel) è il monumento più famoso di Parigi ed è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia. Fu chiamata così dal nome del suo progettista, l'ingegnere Gustave Eiffel, che costruì anche la struttura interna della Statua della libertà. È visitata mediamente ogni anno da cinque milioni e mezzo di turisti. 

La struttura, che con i suoi 324 metri di altezza è la più alta di Parigi, venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; sarebbe dovuta servire da entrata all'Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. 

La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommità sono alte 20 metri) e pesa 10.000 tonnellate. Per 40 anni è stata la struttura più alta del mondo.

Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente (ancora oggi è poco apprezzata da alcuni parigini, che la chiamano l'"asparago di ferro"). Tra l'altro, nel 1909 la Torre Eiffel rischiò di essere demolita perché contestata dall'elite artistica e letteraria della città; fu risparmiata solamente perché si rivelò una piattaforma ideale per le antenne di trasmissione necessarie alla nuova scienza della radiotelegrafia. 

Tuttavia è generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo ed è stata proposta per le sette meraviglie del mondo moderno. Il monumento ha mantenuto il record di costruzione più alta del mondo fino al 1930, anno in cui fu completato il Chrysler Building di New York.

 

Ma torniamo a noi. Torniamo a parlare di nuovo della Polonia. In modo particolare di una cittadina di Swiebodzin nella Polonia occidentale. Ovviamente non parleremo di Papa Wojty?a, ma di un sacerdote in pensione. Si chiama, Sylwester Zawadzki. Questo sacerdote polacco ha stupito tutto il mondo con una sua idea artistica. 

E' la piu' grande statua di Cristo nel mondo, La statua, ha una corona d'oro ed e' alta quasi 40 metri. collocata su una collinetta di 16 metri, si pensa che 'proteggerà'' la cittadina di 21mila abitanti. Soprattutto, stando almeno alla stampa polacca, sara' piu' alta del Cristo Redentore, sulla cima della montagna del Corcovado a Rio de Janeiro, finora detentrice del primato. 

L'opera e' stata costruita grazie a donazioni da parte di privati e il progetto e' stato realizzato da Sylwester Zawadzki, un prete locale. Gia' nel 2000,  il sacerdote voleva proclamare Cristo patrono della cittadina, ma la Chiesa si oppose. 

La statua che avrebbe dovuto essere un monumento da giardino. Il religioso non ha mai chiesto permessi, ma il consiglio comunale lo ha ugualmente autorizzato. Le autorità locali sperano adesso che la statua possa diventare fonte di attrazione turistica e recare anche benefici economici. 

L’opinione pubblica, come spesso accade, si è divisa  tra coloro che  hanno trovato l’idea del sacerdote in pensione, davvero geniale e coloro che l’hanno considerato di cattivo gusto. Non tanto per la sua struttura quanto per il suo significato legato con il culto, relativo alla religione.

Sono banali   le parole del Sindaco  della cittadina Dariusz Bekisz, il quale sostiene , ma in realtà spera che il grande “Cristo Bianco” attirerà orde di pellegrini dando impulso all'economia locale. Non tutti i polacchi però sono d'accordo con il progetto di Zawadzkis, che imbarazza molti di loro. Come non tutti sono d’accordo del “Cristo Bianco“per come ha nominato la gigante statua.  

Proprio dalla Polonia doveva partire la sfida dei strappa primati di chi possiede la statua più grande di Gesù Cristo?

Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna, anche se non si è in possesso della più grande statua che rappresenta la sua dignitosa figura.

Chi ama non invidia, non si vanta, non si gonfia di orgoglio. La persona che ama è gentile, non fa niente 'indecoroso, non cerca il proprio interesse, non si irrita, né si ricorda dei torti subìti, non gioisce per le ingiustizie, ma gode quando trionfa la verità. Chi ama è sempre pronto a proteggere, a credere, a sperare e a sopportare. L'amore rende pazienti e pieni di bontà. 

Per amore di Dio, come sicuramente avrebbe preferito il Papa Wojty?a, sarebbe stato meglio costruire un posto dove sfamare i poveri o dove ospitare i numerosi piccoli orfani abbandonati, un posto dove curare il cuore frantumato della donna polacca e salvarla dalla violenza sia fisica che psicologica che spesso subisce. Una crudele realtà, non solo per le donne polacche. Questo triste destino tocca a  donne in tutto il mondo. Il nostro ammattissimo Papa straniero avrebbe lascito  l’investimento nel campo del turismo al governo polacco.

2010-11-13

Io sono “FIGLIO DEL SOLE” e non possiedo “PADRONI”.
Non gradisco  restrizioni..
Le mie strade sono i raggi della luce.
Il mio leader è il “VENTO DEL MIO CUORE”.
La mia terra d'origine è la mia indole.
La mia “PIU’ SUBLIME MELODIA” è la pace tra le etnie
Il mio vivaio è la sfera celeste. 
La mia casa è il MONDO INTERO.

Di:Janni Cajku Luan Cejku

Janni Cajku Luan Cejku

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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Dicembre 2010 00:40
 

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